mercoledì 12 settembre 2007

Concerti e Best Of per Luciano Ligabue

La conferenza stampa tenuta da Luciano al Rolling Stone di Milano nella giornata di mercoledì 12 settembre ha finalmente svelato il "mistero Ellesette": il Liga sarà nuovamente sul palco per una serie di concerti che lo vedranno protagonista nei mesi di novembre e dicembre 2007.

7 concerti al Palalottomatica di Roma e altri 7 al DatchForum di Milano. Prodotti da Riservarossa e organizzati da Friends & Partners, i 14 concerti che il Luciano terrà tra Roma e Milano saranno caratterizzati da una produzione speciale. Il Liga sarà inoltre il primo artista a tenere 7 concerti in soli 10 giorni nella stessa città in palasport come il Palalottomattica e il DatchForum. Ma non è tutto: oltre a questo imperdibile evento musicale, l'altra notizia è l'uscita del primo "Best Of" di Luciano in vent'anni di carriera, diviso in due dischi.

A novembre uscirà "LIGABUE - PRIMO TEMPO" che ripercorrerà la storia musicale di Luciano da "Ligabue" (1990) a "Buon compleanno Elvis" (1995), mentre a maggio 2008 arriverà "LIGABUE – SECONDO TEMPO" che proseguirà con la storia musicale del Liga da "Su e giù da un palco" (1997) a "Nome e Cognome" (2005). Entrambi i dischi saranno pubblicati da Warner Music Italy e saranno arricchiti da brani inediti (alcuni prodotti da Fabrizio Barbacci e altri da Corrado Rustici e per quest’ultimo si tratta della sua prima volta con Ligabue). Insieme al CD, in ognuno dei due Best, sarà presente anche un DVD che conterrà per la prima volta su supporto digitale tutti i videoclip della carriera artistica di Luciano.

“Heroes”: sono arrivati i supereroi

Un nuovo serial “made in Usa” ha conquistato il palinsesto di Italia1.
E si avvia a conquistare il cuore di tanti ragazzi e ragazze anche in Italia, dopo il successo che ha registrato in America, dove va in onda sulla Nbc (canale satellitare che lo ha creato) dal 2006.
Si chiama “Heroes” e la classificazione esatta di questo telefilm sarebbe “fantascienza”, ma basta vedere poche puntate per capire che è molto di più.
Un po’ thriller, un po’ fumetto, un po’ saga di supereroi, “Heroes” è un concentrato di suspance, di attori di bella e bellissima presenza, di effetti speciali, di buoni contro i cattivi e di poteri sovrumani.
L’ambientazione è calata nella realtà, ma il soggetto è di pura fantascienza.

La trama.
Il professor Suresh, biologo indiano specializzato in genetica, ha scoperto che il genere umano, nel suo processo evolutivo ha prodotto individui “speciali” con poteri “superumani”.
Il professore, però, viene ucciso ed è suo figlio Mohinder, che non ha alcun potere come suo padre, nonostante un iniziale scetticismo, a proseguire le sue ricerche. Intanto, la trama si sviluppa anche sulle storie di questi “supereroi” e dei loro poteri.
In verità, non tutti utilizzano le loro doti per salvare la gente, anzi.
Alcuni di loro, volenti o nolenti (come Niki che ha un suo doppio, Jessica, dalla forza sovrumana e dal comportamento violento), compiono atti di crudeltà e utilizzano i loro poteri a scopo di lucro.
Tutti gli “Heroes” sono destinati a incontrarsi: il loro compito è salvare il mondo dal pericolo nucleare.
Puntata dopo puntata, i loro destini si legano inestricabilmente, tenuti insieme dalle tele del pittore eroinomane che dipinge il futuro.

I personaggi e i loro poteri “speciali”:
Hiro Nakamura: Teletrasporto. È giapponese, viene da Tokyo ed è capace di manipolare il continuum spazio-tempo.
Nonostante il suo aspetto da “sempliciotto” è destinato a diventare un samurai. Il suo nome “Hiro” evoca l’inglese “hero” che significa eroe.
Isaac Mendez: Preveggenza. È il pittore che dipinge il futuro. Disegna su tele e su fumetti e attraverso di lui si uniscono i destini degli altri personaggi.
Ha però un serio problema con la droga. È infatti dipendente dall’eroina ed è convinto che il suo potere si manifesti solo sotto l’effetto degli stupefacenti.
Mohinder Suresh: Non ha nessun superpotere ma studia i supereroi. È il figlio del professore indiano che viene ucciso all’inizio della prima serie.
Proseguirà i suoi studi genetici sugli individui “speciali” e li aiuterà a incontrarsi per salvare il mondo.
Gabriel Gray alias Sylar: Comprensione di qualsiasi sistema complesso. È una specie di serial killer, almeno così lo vede l’Fbi.
Lui in realtà asporta i cervelli di altri “mutanti” per acquisirne i poteri e accrescere la sua forza.

Nathan Petrelli: Vola a velocità supersonica. Ma lui non vuole che nessuno sappia dei suoi poteri, perché la sua vera aspirazione è vincere le elezioni politiche. Nega, quindi, i suoi poteri, anche al fratello Peter, un altro degli “Heroes”.
Peter Petrelli: Replica e assorbe i poteri degli “Heroes” che incontra. Con il fratello Nathan vola, con il pittore veggente dipinge il futuro, con il giapponese che si teletrasporta blocca il tempo. In altre parole, lui ha tutti i poteri e nessuno, dipende da chi gli sta vicino.
Matt Parkman: Telepatia. Riesce a leggere nel pensiero e questo lo aiuta anche nella sua professione di poliziotto.
Claire Bennet: Rigenerazione cellulare quasi istantanea, che la cura da qualunque ferita o danno riceva. Riesce a entrare nel fuoco e uscirne senza scottature, a tagliarsi intere parti del corpo e ricostituirle identiche a prima. Insomma, ha una forza indistruttibile. Lei è la cosiddetta “Cheerleader” che nella prima serie gli altri “Heroes” devono salvare.

Mr. Bennet:
Nessun superpotere. È il padre adottivo della cheerleader Claire. La sua è una figura misteriosa, perché attraverso un’amica di Mohinder raccoglie segretamente informazioni sugli “Heroes”.
Niki Sanders: Ha un doppio che agisce nella vita reale con le sue sembianze. Il suo doppio, di nome Jessica, ha però un comportamento violento e forza sovrumana. Inoltre, Jessica agisce di sua iniziativa, compiendo atti che la stessa Niki non accetta.
D.L. Hawkins: Attraversa qualsiasi oggetto e anche i corpi delle persone. È il marito di Niki, che lei ha lasciato perché ha commesso un omicidio.
Micah Sanders/Hawkins: Comprensione e manipolazione di qualsiasi sistema informatico. È il figlio di Niki e D.L. e da loro ha ereditato questo suo “essere speciale”.
Mr. Linderman: Potere curativo. È una specie di boss mafioso, padrone di casinò e alberghi a Las Vegas.

Allarme cosmetici contraffatti

Barbie al piombo, cibo per cani e gatti alla plastica, conserve di pomodore avariate, termos all’amianto, yo-yo con acqua di fogna, pigiami per bambini alla formaldeide, scarpe al cromo, abiti trattati con coloranti irritanti, dentrifici all’anticongelante.
Per i prodotti cinesi non è un bel periodo: negli ultimi mesi si sono scoperti decine e decine di prodotti di largo consumo contaminati da ogni tipo di inquinante oppure conservati malamente o ancora oggetti contraffatti, che non potevano garantire quindi le misure standard di sicurezza.
Perché il marchio CE (Conformità Europea) è una garanzia, ma molti prodotti d’importazione cinese ne recavano uno simile, ma non identico, con le lettere appena più distanziate, oppure più grandi o scritte in un font differente: le stesse lettere (CE) che però in questo caso stanno per “China Export”.



Inutile sottolineare che, molto spesso, per chi non ne è a conoscenza, è difficile distinguere qual è il marchio giusto, e quindi, si suppone, sicuro.
Resta il fatto che, facendo attenzione ai propri acquisti e imparando a leggere le etichette si possono evitare brutte sorprese.

Oltre ai giocattoli e ai prodotti in pelle, gli oggetti più contraffatti sono i profumi e i cosmetici.
Ombretti e rossetti griffati venduti a prezzi scontatissimi attirano le ragazzine, ma anche le donne mature, perché apparentemente non c’è nulla di strano: confezioni identiche, stesso marchio, stessa pubblicità.
Eppure il prezzo, esageratamente basso, dovrebbe far capire che si tratta di prodotti contraffatti, che, oltretutto potrebbero contenere sostanze dannose per il nostro organismo.

E a volte si tratta di sostanze legalizzate, come nel caso di due composti chimici molto pericolosi in dosi elevate, gli ftalati e i muschi sintetici, che si trovano praticamente in quasi tutti i profumi e i cosmetici e sono utilizzati comunemente come solventi dell’alcool.
Il problema è che la loro eventuale presenza è segnalata raramente sull’etichetta del prodotto, infatti l’utilizzo di questi componenti è obbligatorio per legge nella denaturazione dell’alcool etilico.
Quindi, non è possibile sapere nemmeno in quali quantità i due composti sono presenti nei prodotti, per poter così regolarsi di conseguenza, preferendo quei prodotti che contengono una soglia minima di ftalati e muschi.

Ma quali sono esattamente i rischi dell’utilizzo di prodotti di importazione asiatica o prodotti contraffatti?
Le reazioni sono in genere locali, cioè si manifestano sulla cute e variano a seconda dell’uso e del tipo di prodotto: ovviamente i saponi, i detergenti e gli shampoo sono meno pericolosi dei prodotti senza risciaquo come deodoranti, tinture per capelli, creme di bellezza.
Inoltre la penetrazione di sostanze dannose è più facile nelle zone in cui la pelle è sottile (palpebre, bordi delle dita) rispetto ad altre zone, come i palmi delle mani. Infine, i prodotti alcalini (come le creme depilatorie), a differenze di quelli a Ph neutro (saponi neutri), sono molto più aggressivi.
Le reazioni implicano solitamente bruciore, sensazione di fastidio, prurito, fino ad arrivare a vere e proprie manifestazioni allergiche (come arrossamenti cutanei, vescicole, eczemi), o a reazioni molto più drastiche, come le intossicazioni da piombo o mercurio.
Ovviamente, gli effetti sono tanto più eclatanti quanto più il soggetto è giovane: il rischio di esposizione al piombo, ad esempio, è maggiore nella prima infanzia, quando il cervello è ancora in formazione.

Come fare allora per non incorrere in questi problemi?
E’ importante il luogo d’acquisto: evitare bancarelle e mercatini anche se i prezzi possono essere molto allettanti.
Va evitato anche l’acquisto via Internet, a meno che non si abbia assoluta certezza della provenienza dei prodotti che si vogliono acquistare.
Fondamentale è saper leggere l’etichetta, che deve essere sempre essere scritta anche in italiano.
Qui vengono indicate: la funzione del prodotto, l’eventuale data di scadenza, le modalità di impiego e le avvertenze, il contenuto in grammi o millilitri.
Ma soprattutto l’etichetta deve riportare il nome e la ragione sociale del produttore o del responsabile del cosmetico.
Se manca il nome e l’indirizzo il prodotto è irregolare e quindi potenzialmente pericoloso.
Meglio desistere quindi e pazienza se per il lip gloss o il mascara dovremmo spendere il doppio o il triplo: almeno per i prodotti di uso quotidiano bisognerebbe essere molto attente!

Lo stress da rientro dalle vacanze

Ferie terminate per la stragrande maggioranza di impiegati e studenti: milioni di italiani sono ormai tornati alle loro case al termine delle vacanze estive.
Con questo appuntamento stagionale, ricompare la più diffusa sindrome delle società industrializzate: lo stress da rientro.

Pensare di dover tornare sui libri, di dover trascorrere parte del tempo a scuola, all’università o al lavoro ed avere poco spazio da dedicare a noi stessi, può tradursi in un malessere fisico generalizzato reale che renderà ancora più difficile il ritorno alla routine. Mal di testa, fiacchezza, sonno, stordimento, sono alcune delle sensazioni che potremmo avvertire durante il primo periodo di ripresa delle attività. Il cambiamento repentino delle abitudini può indurre il nostro organismo a palesare questi disturbi, che possono accompagnarci per qualche tempo, fino a trovare il giusto equilibrio.
Questo senso di malessere, che in inglese viene chiamato Post-Vacation Blues, in quanto blue può significare anche depressione, può sfociare anche in giramenti di testa, tosse, raffreddore, insonnia, dolori muscolari e persino depressione.

A quanto rende noto l’Istat in una recente ricerca, 1 italiano su 10 soffre di stress da rientro.

Per riuscire a prevenire questa sindrome, innanzitutto bisogna chiarire cosa significa stress.
La parola “stress” viene utilizzata molte volte come sinonimo per indicare specifici stati d’animo, come ansia e preoccupazione, ma in realtà essa è la risposta biologica aspecifica del nostro corpo alle situazioni di cambiamento; è, quindi, la sindrome generale di adattamento del nostro fisico alle situazioni di mutamento repentino, che si distingue in tre fasi:

- Allarme, in cui possiamo avvertire tensione muscolare, innalzamento della frequenza cardiaca, ecc.
- Adattamento, in cui l’organismo cerca di adattarsi alla situazione
- Esaurimento, in cui cominciano a comparire le malattie dell’adattamento, come ipertensione e diabete.

Bisogna, quindi, stare molto attenti e prevenire questi stati di malessere psico-fisico, seguendo dei piccoli consigli:
- per prima cosa, è importante rientrare in città qualche tempo prima di ricominciare le attività consuete, in modo da poter fare abituare l’organismo all’ambiente, all’alimentazione e all’aria.
In questo modo potrete arginare la sensazione di costrizione che a volte si può sentire quando si passa da un ambiente estremamente libero ad uno in cui è necessario assumere determinati comportamenti e rispettare regole ed orari;
- come seconda cosa, fate tutto con calma, raggiungendo piano piano i traguardi, senza affaticarvi troppo e immergervi completamente nello studio o nel lavoro;
- modificate la vostra alimentazione, soprattutto se vi siete nutriti in maniera poco ordinata e bilanciata, introducendo nella vostra dieta molta frutta e verdura e bevendo molta acqua, in modo da poter depurare il vostro corpo e prepararlo ad alimenti più idonei al vostro organismo.

La Coldiretti, secondo la ricerca dell'Istituto di patologia vegetale dell'Università di Milano pubblicata sul Journal of the Science of Food and Agricolture, ha reso noto che è utile mangiare uva rossa per combattere lo stress da rientro, poiché la melatonina contenuta nella buccia degli acini, regola il ritmo sonno-veglia ed ha proprietà rilassanti.
"In generale, poi il consumo di alimenti con zuccheri semplici, come la frutta dolce, aumenta la produzione da parte dell'organismo di serotonina, il neuromediatore del benessere che stimola il rilassamento", afferma la Coldiretti, "le pesche, le mele, il melone e le pere, ma anche le zucchine, il pomodoro, i peperoni e le insalate sono ricchi di proprietà curative che possono agevolare il ritorno ai ritmi di vita quotidiani".
Infine, dedicate qualche momento della giornata a bere tisane, che, con le loro proprietà, possono migliorare il vostro stato di salute: camomilla e tiglio per l’insonnia, eucalipto, timo e liquirizia per il raffreddore e la tosse, tarassaco, carciofo, anice e finocchio per depurare.

"Scusami, ma oggi non voglio far sesso!"

Se fino a poco tempo addietro era solo la donna ad usare la scusa (che poi sempre tale non è) “Ho mal di testa”, dal risultato di un sondaggio compiuto dal Centro Studi sulla Coppia di Roma e pubblicato sulla rivista "Natural Style", si evince che anche l’uomo (sarà forse per la parità dei sessi?) ha cominciato a declinare l’invito di una donna a fare sesso.
Ecco le scuse più comuni risultanti dal sondaggio:

"Sono stanco"
Forse la scusa più diffusa ed anche quella che fa sorgere immediatamente ansie e dubbi, il primo dei quali è: “Avrà di certo un’altra”.
Prima però di cominciare con un terzo grado cerchiamo di capire se questa scusa può essere effettivamente vera: valutiamo con attenzione il periodo.
E se si trattasse realmente di un calo di energia? Avete notato che anche altre cose gli riescono con fatica? Sicuramente più che colpevolizzarlo, dovreste aiutarlo e se non doveste riuscirci da soli provate a recarvi da un medico.
Certo la stanchezza può dipendere anche dalla routine che un rapporto di coppia dopo un po’ di tempo può avere; in questo caso, usate la fantasia… e giocate. Ritroverete di sicuro quello slancio vitale che sentivate mancare al vostro partner e perché no, magari avrete anche dei nuovi stimoli.

"Sono stressato"
Può esserlo dal lavoro, dai genitori; in questo caso, potreste avvertire anche una freddezza nel vostro compagno.
Forse, vi sentite esclusi dal suo mondo: dovete comunicare di più.
Aiutatelo ad aprirvi con voi: insieme potreste trovare una soluzione e comunque in questo modo, potrete fargli capire che voi siete si la fidanzata, ma anche l’amica, la complice, la confidente.

"Domani ho una giornata pesante"
Attenzione: questo è un campanello d’allarme che vi deve assolutamente far trovare pronte e reattive.
Significa che al momento stanno subentrando nuove priorità e che il rapporto di coppia sta passando in secondo piano.
Non dovete assolutamente fargli pesare ciò: anzi, dovrete tifare per lui, stargli vicino, vivere insieme a lui questo periodo, gioire dei suoi successi (lui farà altrettanto con voi!). Non calpestate mai i suoi spazi.

"Stiamo tanto bene così, non roviniamo il momento"
Aiuto: cosa sta succedendo? Non allarmatevi, ma piuttosto cercate di alimentare di nuovo la sua fantasia sessuale anche con stimoli erotici che non avreste mai pensato di usare (chissà che poi in fondo non piacciano anche a voi?).

"Ora non c’è tempo"
D’accordo che il sesso è importante ma cercate di capire che quello può non essere il momento adatto per farlo!
Assecondatelo e magari fate con lui qualcosa che fino a quel momento non avreste mai pensato di fare: lo stupirete…ma poi ne trarrete molti benefici.

"Non mi sento in forma"
…può trattarsi di una reale crisi e quindi, potete solo sperare che duri poco tempo. Se invece senti che in un certo senso ti sta trovando meno attraente, servono immediatamente dei cambiamenti: anche un radicale taglio di capelli ti può far tornare ai suoi occhi come la donna di cui si era innamorato. Non temere: rimettiti in gioco!

"Devo assolutamente finire di"
Di qualsiasi cosa si tratti, i sessuologi interpretano questo o come calo del desiderio o come ansia da prestazione; coccolatelo e ditegli apertamente e serenamente che anche noi a volte abbiamo dei dubbi e che parlarne, aiuterà a trovare la soluzione migliore.
Certo. se già dai primi incontri non si vede voglia o volontà di avere un rapporto un po’ più intimo allora forse è il caso di cominciare a cercare qualcun altro!

mercoledì 5 settembre 2007

Oggi... picnic!

C'è sempre un buon motivo per una scampagnata con gli amici: sperimentate queste ricette deliziose, non resterete delusi!

Pasta fredda al tonno


Ingredienti:
350 g di pasta formato corto;
mezza melanzana;
1 zucchina;
20 olive nere denocciolate;
1 scatoletta di tonno all'olio di oliva di media misura;
100 g di formaggio fontina;
qualche foglia di basilico.

Preparazione
Cuocere al dente la pasta di formato corto(si intende al dente quando la pasta è resistente alla masticazione).
Nel frattempo tagliare a cubetti le melanzane e le zucchine e dopo aver rosolato una mezza cipolla; far saltare le verdure a fiamma media girandole ogni tanto finchè sono cotte.
Regolarle di sale e spegnere.
Quando la pasta è pronta, scolarla e passarla sotto l'acqua fredda, metterla in una terrina e condirla con le verdure, aggiungere una scatoletta di tonno sgocciolato e una ventina di olive nere denocciolate.
Completare con il formaggio a tocchetti e qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.
Condire con l'olio, poco pepe e servire.



Tagliata di manzo all'aceto balsamico

Ingredienti per 4 persone:
una entrecôte di manzo dello spessore di almeno due centimetri;
olio di oliva;
aceto balsamico di Modena;
sale e pepe.

Preparazione:
Sulla piastra ben calda cuocete la carne.
Nel frattempo emulsionate accuratamente in una scodellina tre cucchiai di olio extravergine d'oliva, un cucchiaino o più di aceto balsamico, sale e pepe nero.
Quando la carne avrà la giusta cottura ponetela su un tagliere, e con un coltello ben affilato tagliatela a striscioline di non più di due millimetri di spessore.
Disponete le fettine su un piatto caldo e "scaloppatele" con l'emulsione preparata.
Servite subito.


Torta al cioccolato con lamponi
Ingredienti:
100 gr di cioccolato fondente;
100 gr di burro;
4 uova;
100 gr di zucchero;
175 gr di lamponi.

Preparazione
Riscaldate il forno a 180°; spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria con il burro.
In una ciotola sbattete i tuorli d’uovo con metà dello zucchero; in un altro contenitore montate a neve i bianchi dell’uovo fino a farli diventare sodi, poi aggiungete lo zucchero rimasto.
Unite il cioccolato e burro ai tuorli ed amalgamate; aggiungete anche i bianchi montati a neve.
Imburrate una teglia, versate la crema al cioccolato e mettetela in forno per 40 minuti.
Lasciatela raffreddare, rovesciatela su un piatto, guarnitela con i lamponi e aggiungete lo zucchero.

Piccola curiosità:
volete grigliare anche la frutta?
Ottima idea! Immergete nello zucchero le banane tagliate a pezzi e le pesche e mele tagliate e metà; poi mettete sulla griglia e voilà, il dessert è servito!

Nota bene:
Per quanto riguarda il barbecue ricordatevi che il calore ottimale è raggiunto solo dopo 30 minuti da quando è stato acceso il fuoco e per quanto riguarda la cottura bisognerebbe far cuocere la carne in maniera lenta e prolungata e non in modo veloce.
Non dimenticate di portare acqua, del buon vino, tovaglioli, sacchetti per la spazzatura, forchettone, cucchiai, termos per il caffè ed una coperta per sedersi.

Negramaro, un sogno aldilà della luna

64a Mostra del Cinema di Venezia, incontriamo i sei componenti dei Negramaro, di ritorno dall’esperienza americana, insieme ai due giovani registi che hanno diretto il rockumentary "Dall' altra parte della luna", dedicato alla fortunata band salentina.

Fan in delirio da tutta Italia, un album in America, adesso addirittura un film su di voi presentato, come se non bastasse, ad uno dei festival internazionali cinematografici più prestigiosi: una scalata al successo pianificata o una sorpresa improvvisa?
Giuliano Sangiorgi
(frontman,cantante): Ma no, la Mostra del cinema di Venezia non era nelle intenzioni.
Io non riesco a credere che sia così strano vedere dei cantanti ad un festival cinematografico, anche perché noi abbiamo realizzato già una colonna sonora, per il film "La febbre". "Dall'altra parte della luna" è nato così, da solo: noi non abbiamo fatto proprio niente, siamo stati sette mesi insieme a Davide e Dario (rispettivamente Marengo e Baldi, i registi di “Dall’altra parte della luna” n. d. R.) ma non li abbiamo mai visti, né sentiti.
Sono stati molto bravi in questo.
Dario Baldi: In effetti non c’è mai stata una grande meditazione dietro, ci siamo buttati a capofitto nella vita di questi sei ragazzi.
Ecco perché amiamo definire il nostro film un “rockumentary”: ci siamo rifatti ai vecchi film degli anni 70, quelli sulle creazioni dei Rolling Stones o dei Pink Floyd.
Non c’è mai stato però un intento celebrativo, ma un spirito di verità nel bene e nel male. Tutto è stato improvvisato al momento.
Davide Marengo: I Negramaro ci hanno lasciato grande libertà espressiva, oltre che di contenuto e non finiremo di ringraziare la produzione per la fiducia che ci è stata accordata.

Una domanda sul cinema, allora: quali sono i registi con cui vorreste lavorare un domani?
G. Sangiorgi: Vi svelo un sogno: mi piacerebbe scrivere canzoni per Christopher Nolan, il suo "Memento" è un capolavoro, o anche per Gus Van Sant, perché no!

Jovanotti vi definisce un raro esempio di rock band italiana: cos'è per voi il rock?

G. Sangiorgi: La musica è la decantazione dell'anima e la forza è la possibilità di rivalsa dell'uomo. Quindi rock inteso come roccia.
Danilo Tasco (batterista): Io sono quello che definiscono più rockstar del gruppo, che poi non è vero. Credo che il rock sia una sensazione che se ti arriva la senti, ma se non ti arriva… è facile dire che il rock è morto.

C’è un grande nome della musica italiana dietro il vostro progetto artistico, ed è quello di Caterina Caselli. Che ne pensa dell’incontro creativo fra musica e cinema?
G. Sangiorgi: Caterina Caselli è la nostra amica, sorella e non solo: parliamo sempre di arte.
C. Caselli: Ho creduto subito in questo gruppo, formato sì da un leader, ma in realtà ognuno di questi ragazzi porta una propria ricchezza all'interno della band. Attraverso questo film si vede cosa c'è dietro al loro disco, si nota il lavoro combinato di diverse professionalità.
Unire le competenze oggi è un discorso necessario: l'universo digitale consente a creatività diverse di lavorare assieme e sono convinta, per questo, che la fonte creativa di artisti come i Negramaro possa andare oltre ad un ambito meramente musicale.
Per questo abbiamo creduto nel progetto cinematografico, un ottimo esperimento fra cinema e arti visive che, a seguito del tour in ottobre, verrà portato anche nelle scuole e presentato così agli studenti. Vogliamo far toccare con mano ciò che questo film esprime: la passione vera, sincera, l'energia che questi sei ragazzi riescono a trasmettere e trasportare ovunque.

Raccontateci dell'esperienza americana: com'è nata l'idea di mollare tutto e andare a San Francisco?
G. Sangiorgi: E' stato tutt'altro che inseguire il classico "sogno americano", volevamo solo ritrovare noi stessi e la nostra musica, sentirci di nuovo nessuno, ricominciare da capo, insomma. Un po' come agli inizi, quando si suonava per i paesini vicino casa o nelle cantine salentine. Era stupendo.

Un ritorno alle origini che, d'accordo, non sarà il "sogno americano", ma deve pur essere il coronamento del vostro sogno almeno artistico, visto il successo che ne state riscuotendo e l'entusiasmo con cui promuovete, ad esempio, questo film.
G. Sangiorgi:
Certo, quello che viviamo ogni giorno è il sogno che avevamo sin da piccoli, che ci porta a sentirci in vacanza anche se lavoriamo 36 ore al giorno.
Se avessimo tutti l'occasione di fare il lavoro che più ci piace, quello che ognuno di noi ha sempre sognato di fare, ecco, credo che vivremmo finalmente in una società felice, milioni e milioni di individui felici e allora si potrebbe dire che sì, è vero, il lavoro nobilita l'uomo.



(tratto da www.girlpower.it)