giovedì 23 agosto 2007

Novità nella telefonia: sms a basso costo

La rivoluzione nel mondo degli sms è iniziata grazie ad un ragazzo ventiquattrenne di Como.
Davide Morrone, studente di Scienze Informatiche all’università di Milano, ha ideato insieme ad un suo amico un software che permette di mandare sms dal proprio cellulare ad un prezzo veramente competitivo.
Ogni giorno in Italia vengono spediti circa 60 milioni di messaggi di testo dai cellulari ad un prezzo medio di 15 centesimi l’uno.
Un vero e proprio giro d’affari che arricchisce le varie compagnie.
E proprio le compagnie telefoniche spesso propongono offerte ai clienti per risparmiare sull’invio degli sms, il più delle volte soprattutto su quelli spediti a persone che utilizzano lo stesso operatore. Ma comunque, come sottolinea Davide Morrone, questo è “un vero e proprio cartello che non ha mai fatto scendere il costo per l’invio di un messaggio di testo sotto i 12/15 centesimi”. E aggiunge “e pensare che a loro costa un millesimo di centesimo, e solo se l’sms è indirizzato su un numero di un altro operatore”.

Per questo motivo, circa due anni fa, questo studente ha pensato insieme ad un suo amico, “tanto per divertirci”, di creare un software basato sullo stesso principio di Skype, sfruttando la rete per mandare messaggini dal cellulare.
A chi lo ha soprannominato il “Bill Gates italiano”, Morrone risponde che utilizza solo Linux e quindi preferisce essere paragonato a Zennstrom o Friss, i due scandinavi ideatori di Skype.
A febbraio così è nato Skebby.it, il sito dove poter scaricare il software omonimo. Il nome scelto per il programma non ha un significato specifico, ma è stato scelto perché rimane facilmente impresso.
In poche parole, una volta installato, questo software Java permette di spedire gli sms ad un centesimo l’uno, utilizzando i 5 o 10 messaggi che in media i vari siti degli operatori (Tin, Vodafone, Alice, Virgilio) offrono gratuitamente ogni giorno.
“E cioè quanto costa inviare tutti i dati dell’sms dal vostro telefono”, come spiega Morrone, “ai miei server, che poi passano il messaggio automaticamente sui siti degli operatori e da qui lo inviano”.

Un programma semplice che in poco tempo si è diffuso tra i giovani che ogni giorno inviano decine di sms e in questo modo possono risparmiare e magari inviarne ancora di più.
Visto il successo ottenuto nei primi mesi, Morrone, grazie all’aiuto del Politecnico e della Camera di Commercio di Como, ha pensato di creare una sua società, la Mobile solution srl, insieme al padre che ha messo a disposizione i 10 mila euro indispensabili per avviare l’impresa.
E il mondo di Skebby si sta ampliando sempre più.
Adesso oltre al primo software è possibile scaricare una nuova versione, che, come una sorta di carta prepagata, permette di inviare gli sms senza sfruttare i siti dei nostri operatori: Skebby Pro.
Skebby Pro Easy utilizza operatori internazionali e offre la possibilità di mandare sms ad un costo che varia da 5,8 a 8 centesimi, a seconda del pacchetto di sms che si acquista. In questo caso però gli sms vengono spediti senza il numero del mittente e per questo motivo si può creare una firma grafica da associare ad ogni invio per farsi riconoscere facilmente dagli amici.
Skebby Pro Premium invece permette di inviare sms proprio come se si utilizzasse il proprio operatore, ma ad un costo inferiore, da 8,9 a 11,4 centesimi.

Insomma, questo giovane studente universitario è pronto a competere con i grandi colossi della telefonia mobile e sembra destinato ad aver successo grazie ad un software che farà la gioia di molte persone abituate a spedire sms in continuazione.
Ed ha le idee molto chiare sul suo futuro: “Finita l’università mi dedicherò completamente a Skebby: se riesco a fare una buona pubblicità e il sito decolla, divento ricco. Altrimenti, beh, mi inventerò qualcos’altro”.
E considerato il successo del suo primo software, non lo mettiamo in dubbio.

Cellulari bollenti... per difetti delle batterie

Ci sono circa 46 milioni di batterie Nokia a rischio surriscaldamento. Questo l’annuncio della stessa casa finlandese, che tramite un comunicato, fa sapere che le batterie «potrebbero potenzialmente surriscaldarsi a causa di un possibile corto circuito nella fase di ricarica, causando una fuoriuscita della batteria dalla propria sede».
La società ha anche spiegato che a oggi sono stati registrati a livello globale un centinaio di casi di surriscaldamento delle batterie in questione, ma senza grossi danni per il telefonino. Non sono stati riportati significativi danni a persone o cose.
I consumatori che possiedono una delle batterie BL-5C oggetto della nota di Nokia - fa sapere l'azienda in una nota - «devono sapere che i circa 100 casi riportati di incidenti sono avvenuti mentre la batteria era in carica. A quanto risulta a Nokia questo problema non riguarda altri usi del telefono cellulare».

Si tratterebbe quindi del modello BL-5C: le batterie prodotte fra dicembre 2005 e novembre 2006 dal fornitore giapponese Matsuhita Battery Industrial. La «Bl-5C» è uno dei 14 diversi modelli di batteria utilizzati nei prodotti Nokia: non tutte le «Bl-5C» sono prodotte dallo stesso fornitore, e non tutte quelle prodotte dall'azienda giapponese Matsushita sono oggetto del richiamo. Per determinare se una batteria è oggetto di questa nota informativa, è necessario rimuovere la batteria dal telefono cellulare. Una batteria Nokia avrà il marchio “Nokia” e “BL-5C” stampati sul fronte della batteria.
Sul retro della batteria, il marchio Nokia appare in alto, mentre il codice identificativo della batteria (consistente in 26 caratteri) si trova in basso. I consumatori dovranno far riferimento a questo codice identificativo per determinare se la propria batteria è fra quelle prodotte dalla Matsushita fra Dicembre 2005 e Novembre 2006.
Un confronto fra questo numero e quelli che sono oggetto di questa informativa determinerà la possibilità per il consumatore ad ottenere una sostituzione gratuita.
I consumatori possono visitare il sito web www.nokia.com/batteryreplacement o contattare il call center Nokia locale che in Italia risponde al numero 848 690 691.

Intanto però l’intoppo ha causato alla compagnia finlandese forti ribassi del titolo che hanno superato l'1%. Arja Suominen, portavoce della Nokia, ha dichiarato alla Bloomberg che «il fornitore è responsabile della qualità dei prodotti venduti», mentre l'amministratore delegato, Rick Simonson, ha detto che «è troppo presto per quantificare il costo della sostituzione delle batterie». La Matsushita, la ditta giapponese che ha prodotto le batterie difettose, ha dichiarato che i problemi di surriscaldamento sono da attribuire al processo di produzione e non ai progetti. In questo momento sono in corso trattative tra le due società per la sostituzione delle batterie, ma secondo un analista della Tokai Tokyo Securities Co., Haruo Sato, l'operazione potrebbe costare alla Matsushita almeno 117 milioni di dollari (86 milioni di euro).
Contestualmente la commissione Usa per la sicurezza dei prodotti (Cpsc) sta indagando sul problema registrato da Nokia riguardo alle batterie usate in alcuni dei suoi cellulari. L'agenzia Usa è preoccupata che le batterie possano entrare in cortocircuito se fatte cadere, schiacciate o lasciate in auto in un giorno caldo. "Dove c'è un corto circuito interno, c'è un potenziale sprigionamento di fiamme, anche se non accade frequentemente", ha detto il portavoce.

La merenda a zero calorie

L’estate è agli sgoccioli e con essa anche il torrido caldo che ci ha accompagnato per gran parte del tempo.
In queste ultime settimane, però, il caldo non sembra volerci abbandonare altrettanto rapidamente e così anche la voglia di dissetarsi e rinfrescarsi; per evitare merende troppo caloriche che potrebbero rendere vani gli sforzi fatti durante l’estate per salvaguardare la nostra linea, ecco un paio di dritte per approfittare di qualche “spezzafame” gustoso e salvalinea.

Frullati e macedonie
La frutta è da sempre utilizzata anche nelle diete più drastiche come merenda o spuntino quotidiano, per alleviare la sensazione di fame che può pervenire durante l’arco della giornata; un buon mix di frutta fresca, quindi, non può che considerarsi un ottimo alleato per la nostra voglia irrefrenabile di sazietà.
Il frullato inoltre può vantare l’aggiunta di una dose di latte o di zucchero, anche se sarebbe meglio evitare per non appesantire il nostro intestino, soprattutto se soffriamo di colon irritabile e vogliamo evirare le classiche coliti estive.

Ingredienti per un buon frullato semplice:
5 pesche
2 fette di melone
2 albicoccche
Mezzo bicchiere di acqua naturale

Il tutto viene frullato, eventualmente zuccherato, e servito freddo con l’aggiunta di uno spicchio di limone.

Te’ e tisane
Ottime per dissetarsi e rinfrescanti se bevute fredde, queste bevande sono considerate un toccasana per il nostro palato e poco caloriche se preparate in casa; infatti la versione “casalinga” è decisamente più affidabile, in quanto permette di decidere autonomamente la dose di zucchero o di miele da usare.
Quelle prese al bar o comprate al supermercato contengono spesso l’aggiunta di una quantità alta di zucchero, soprattutto per quanto riguarda quelle aromatizzate. Quindi, prima di comprarle e berne dosi esagerate, leggere bene l’etichetta e verificare gli ingredienti presenti in esse.

Anguria e melone
Poco calorici e gustosissimi, questi frutti sono comodi da portare fuori casa e da tenere in fresco.
L’anguria ha circa 15 calorie per 100 grammi, 33 invece per il melone, ma sono dissetanti e hanno inoltre la proprietà benefica di riequilibrare i sali minerali che l’organismo a causa del caldo,o per attività sportive che svolgiamo durante il giorno, perde attraverso il sudore.
Per assaporare il gusto di entrambe è possibile unirle in un piacevole “ensemble”:

Ingredienti
Succo di limone
Succo di arance
1 Anguria piccola
1 Melone maturo
Zucchero


Per prima cosa sbucciare il melone eliminando i semini e i filamenti, e ricavare dalla polpa tante palline da versare in una coppa di vetro.
Tagliare l’anguria a metà e anche in questo caso ridurre la polpa dell’anguria in palline che saranno successivamente unite a quelle del melone.
Cospargere la frutta di zucchero, spruzzare il succo di arancia e di limone e mettere in frigo per due ore.

I segreti del sonno

Secondo gli esperti durante il sonno ci muoviamo in modo inconscio ogni due ore e mezzo circa. Tuttavia, ognuno di noi assume una posizione personale per scivolare nel mondo onirico.
Secondo gli psichiatri la postura che assumiamo quando non siamo vigili è paragonabile a tutti gli atteggiamenti più o meno consci di quando siamo svegli e che già danno a chi li sa interpretare informazioni sulla nostra personalità.
Ognuno di noi assume una posizione particolare per facilitare il sonno.
Gli esperti sostengono che la posizione ideale è distesi sul fianco destro, le gambe leggermente ripiegate, la testa appoggiata su un cuscino abbastanza basso da permettere di allineare la testa alle spalle.
Gli stessi studiosi hanno poi analizzato il legame tra le posizioni preferite da una persona nel sonno e la sua psiche, il suo vissuto, le sue emozioni. Ogni posizione infatti ci rivela il nostro modo d’essere, la nostra natura intima: nell’incoscienza notturna non ci sono segreti.

Posizione fetale (raggomitolati)
Rivela la nostalgia del grembo materno, il bisogno di raccogliersi in un bozzolo che isoli dal mondo esterno. Chi dorme in questa posizione tende a regredire, almeno nel sonno, al mondo dell’infanzia; emotivamente fragile e insicuro, ha bisogno di protezione e il suo sonno può essere disturbato da incubi.

Posizione semifetale (adagiati su un fianco, con le gambe e le cosce leggermente flesse)
Chi dorme in questa posizione è dotato di una personalità armoniosa, sufficientemente equilibrata, capace di adattarsi senza eccessive difficoltà alle vicende della vita.

La stella marina
Chi dorme «a stella marina», ovvero sul dorso con braccia e gambe spalancate, tende ad essere una persona che sa ascoltare, ha facilità a fare amicizia e non ama essere al centro dell'attenzione.

La caduta libera
La posizione «a caduta libera», propria di chi giace sulla pancia dando le spalle al mondo, è la meno frequente delle sei considerate. Solo il 6,5% la indica come quella preferita. Chi l'adotta ha spesso un atteggiamento spavaldo e socievole, ma in realtà nasconde una personalità nervosa e di solito ha difficoltà ad accettare osservazioni critiche dirette alla propria persona.

Il soldato
Il «soldato», che come «la stella marina» dorme sul dorso ma con le braccia lungo il corpo e le gambe dritte, è di norma una persona silenziosa e riservata che esige molto da sé.

Il tronco
Il «tronco», che dorme su un lato con gli arti a piombo, è spesso un individuo socievole, rilassato anche se talvolta può essere considerato un po’ credulone.

Il bramoso
Infine, il «bramoso», il quale ha una posizione simile a quella del «tronco», ma è un po’ curvo con le braccia allungate in avanti, è di norma un soggetto ambiguo, cinico e con un approccio molto razionale alla vita.

Delle sei posizioni, quella «a caduta libera», nonostante nasconda personalità difficili, è quella che facilita maggiormente la digestione, mentre «le stelle marine» e i «soldati» hanno maggiori probabilità di avere sonni difficoltosi e di russare. La stragrande maggioranza della gente infine ama addormentarsi lasciando una gamba o un braccio fuori dalle lenzuola.

Ma come si devono interpretare le posizioni assunte quando dormiamo con qualcuno?

Equidistanti

Allungati, vicini ma non a contatto. Indica il raggiungimento di un buon equilibrio della vita a due. Insieme, ma non dipendenti.

Entrambi a pancia in giù
Attenzione. Indica che l'indipendenza sta sconfinando nell'indifferenza, che la disponibilità nei confronti dell'altro è inesistente. Se la crisi non c'è, è nell'aria.

Solo uno dei due a pancia in giù

E' quello che avverte il legame come una costrizione e dal quale vorrebbe sciogliersi, ma non sa come fare.

Uno dei due abbraccia l’altro
Chi dei due mantiene il contatto, in apparenza sembra tenere al partner, volerlo proteggere mentre in realtà dichiara il timore di perderlo e cerca conferme del proprio possesso attraverso il contatto fisico.

Trasversali al letto, uno dei due occupa più spazio
Che sia lei o che sia lui quello che invade oltre la propria metà del letto non ha importanza. È quello che comanda dei due, riservando al partner un ruolo di secondario.

Cuscino sulla testa
Se uno dei due partner lo fa è perché vuole difendersi dall’invadenza dell’altro. Non è detto che abbia segreti, ma semplicemente che si sente indifeso, teme che siano scoperte le sue fragilità e vuole un angolino tutto suo.

Con il volto rivolto uno verso l’altro e abbracciati
Siete due corpi e un’anima, vivete nella più totale dedizione l’uno all’altro, avete bisogno della continua, reciproca conferma di quanto sia importante stare sempre vicini ed essere innamorati. Questa romantica posizione nasconde il timore di entrambi che qualcosa o qualcuno possa separarvi e contemporaneamente, nella vita quotidiana, inserisce il pericolo che non dando spazio al resto del mondo, alla fine possiate ritrovarvi prigionieri di un rapporto che impedisce l’evoluzione individuale.

Parte destra del letto
Quello dei due che non transige e vuole dormire a destra dichiara più o meno consciamente che in casa si seguiranno le sue regole. Con le buone se è possibile, con le cattive se è il caso.

Sinistra del letto
Chi dei due sceglie, o accetta, di dormire a sinistra dichiara all’altro d'essere disponibile a dividere tutto, ad accettare anche i lati meno entusiasmanti della sua personalità, ma vuole essere accettato. In caso contrario…riprova.

Uno dei due dorme con il volto rivolto verso la schiena dell’altro

Chi lo fa, esprime la propria totale fiducia nei confronti del partner, la disponibilità ad accettarne le scelte.

Su sponde opposte dandovi la schiena

Il rapporto è agli sgoccioli, la comunicazione è inesistente e la sopportazione agli sgoccioli. Può bastare un nonnulla a far scoppiare la crisi. A meno che non sia un'estate afosissima…

Si riparte...

Ciao a tutti!!!
Avete trascorso bene le ferie? State già lavorando o faticando sui libri???

bene.. da oggi si riparte sul mio blog..

ci saranno novità, approfondimenti, interviste e tanto altro...

mi raccomando scrivete, scrivete, scrivete...