I ragazzi di oggi sono a volte insicuri, timidi e timorosi di dimostrarsi per quel che sono veramente.Perchè un ragazzo omosessuale dovrebbe nascondersi? Perchè un ragazzo bravo a scuola dovrebbe quasi "vergognarsi"? Come gli episodi di cronaca ci ricordano, spesso i più deboli vengono derisi dai propri compagni di scuola e purtroppo, queste vicende hanno delle volte epiloghi drammatici.
Come non soffermarsi poi su quelle ragazze che non vogliono somigliare nel modo di vestire o negli atteggiamenti alle veline? Non stiamo dicendo che "velina" (inteso come ragazza che balla in abiti succinti) debba essere sinonimo di poco cervello: infatti ci sono ragazze bellissime ed estremamente intelligenti. Ma esistono anche ragazze che non amano mostrarsi troppo o per pudore o perché non sono interessate solo all’apparire.
Questo non conformarsi (che significa voglia e volontà di costruirsi una propria identità) porta delle volte ad emarginazione e solitudine.
Acquistare sicurezza durante l'adolescenza è difficile ma è il primo (e forse il più importante) passo per far capire agli altri che siamo come loro. Cominciate a guardarvi ogni mattina allo specchio e ripetete: "Io mi voglio bene, io mi piaccio"; questo farà crescere automaticamente l’autostima e quel fastidioso senso di fragilità, causato dall’insicurezza, lentamente scomparirà.
Non bisogna nascondersi o cambiare ciò che si è per compiacere gli altri; bisogna imparare a lavorare su noi stessi e ricordarsi che siamo unici nella nostra diversità.
Il timido si sente goffo ed inadeguato alle situazioni: mettiamoci in testa che nessuno è perfetto e che è umano commettere errori; le critiche esistono e dovrete imparare a conviverci. Se si tratta di critiche costruttive, ben vengano: in fondo, come sappiamo è proprio dagli errori che si comincia a capire il giusto cammino da intraprendere.
A volte la timidezza può trasformarsi in aggressività e quando si è in gruppo, la persona timida potrebbe diventare egocentrica. Attenzione: anche questo comportamento potrebbe condurre ad una sorta di isolamento.
Il non esternare il nostro vero “Io” può a lungo andare causare un forte disagio interiore e contribuire ad accrescere quella “confusione” più o meno tipica dell’adolescenza. La timidezza si può vincere: basta volerlo veramente e quando si è in gruppo, non aspettare che siano sempre gli altri a prendere la parola.
Non abbiate paura: dite quel che pensate. A volte le persone timide sono anche quelle che ascoltano di più gli altri: fatene un punto a vostro favore.
Qualche suggerimento:
-imparate a vedere le cose in maniera positiva
-circondatevi di persone ottimiste
- non pensate che tutto il mondo ce l’abbia con voi e che tutti aspettino “col dito puntato in alto” per giudicarvi
- l ’essere eccessivamente prepotenti vi potrà far sentire al sicuro ma rischiate di perdere anche l’affetto dei più cari;al contrario cercate di parlare tranquillamente
- dovete sforzarvi ed avere una seppur minima vita sociale: in questo modo potrete affondare una delle più grandi paure del timido: l’incontro con l’altro
-coltivate un interesse
Ci auguriamo che prima o poi i pregiudizi che da sempre accompagnano la vita dell’uomo possano lentamente scomparire e far vivere tutti in armonia.
Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere. (William Shakespeare)
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