giovedì 22 novembre 2007

I momenti difficili sono fonti di ricchezza

Capita, a volte, di ritrovarsi a mettere in discussione tutto quello che si è fatto nella vita e tutte le scelte che sono state prese nel passato, e non è vero che succede solo verso i quarant'anni, può accadere prima, dopo o durante.
Tutti tendono a semplificarla, parlando della classica crisi di mezza età, ma è decisamente riduttivo: diversi elementi possono scatenarla, da un matrimonio riuscito o no, dalla nascita di un figlio, dal cambio di lavoro o di città, o semplicemente da nostri vaporosi ragionamenti, insomma le fonti sono inesauribili e, vi assicuro, la maggior parte della gente ne viene sopraffatta.

Tutti si trovano improvvisamente a fare i conti con se stessi e tutti, più o meno, ne escono con un bell'occhio nero.
Bisogna prima di tutto razionalizzare, non colpevolizzare chi ci sta vicino e cercare una via di uscita.
Beh facile, direte voi.... ma il trucco sta nel capire che qualunque sia la crisi che stiamo attraversando, questa possa diventare fonte di rinnovamento e trasformazione e che, tutto sommato, chi si trova in balia di questi stati d'animo, è decisamente un privilegiato.

Pensate un po' a chi non si mette mai in disussione, fa tutto per benino, si organizza una vita su misura, praticamente perfetta, non cerca complicanze ma focalizzazione pratica di tutto quello che fa o dice, si trova un compagno di vita praticamente come lui, anzi di solito meglio (o peggio ?), che ha tutto sotto controllo, possibilmente che compila dei bei planning, anche per far la spesa, e che marcia dritto in avanti, domandandosi stupito cosa fanno tutti quelli “arranconi”, che perdono tempo domandandosi se si sta facendo o no la cosa giusta.
Ecco, il quadro, soprattutto per chi sta attraversando uno di questi periodi, appare decisamente desolante, la vita dei “ fantastici” è perfetta, la nostra un delirio.
Ma non fermiamoci all'apparenza, andiamo oltre, noi siamo pronti all'uso, a uscire dagli schemi, giusti o sbagliati che siano, a trovare nuovi stimoli e nuovi spunti, a rinnovarci e a riproporci, a inventarci nuovi ruoli per ritrovarne di vecchi, a tradirci per amarci ancora di più, a mettersi in gioco per perdere tutto, ma poi scoprire che quel tutto per noi era veramente di troppo, a guardarsi intorno e capire di non assomogliare più a nessuno però esserne contenti.

Insomma, nella vita si cambia, questo è un dato di fatto, e se ad un certo punto non ti riconosci più o più semplicemente capisci che quella che stai vivendo non è la vita adatta a te, ecco che puoi trasormarla, decidi di cambiare rotta, di riniziare tutto da capo e di ritrovare la tua via, quella giusta, e gli strumenti per farlo ce li abbiamo, ce li siamo costruiti noi, piano piano durante tutti questi “bei periodi duri“.
Se invece continui a tutti i costi ad andare avanti per questa strada prefabbricata che ti sei costruito tu, e qui parlo ai “fantastici”, rischi di non accorgerti dei cambiamenti che avvengono in te, delle tue nuove necessità e dei tuoi nuovi bisogni e rischi soprattutto di non vivere la tua vita senza neanche rendertene conto, o peggio, puoi rendertene conto, ma solo troppo tardi e, soprattutto senza avere gli strumenti per riuscire a sopravvivere.

Ed allora ecco che noi, i poveri “arranconi”, ci ritroviamo con una marcia in più e li aspetteremo al varco, quando ci chiederanno consigli utili su come affrontare un terribile momento.

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