martedì 19 giugno 2007
Il nuovo cd dei Fratelli Sberlicchio
Mesh up con ironia, ovvero bastard pop, l'arte di mescolare brani molto conosciuti allo scopo di creare un effetto straniante, spiazzante e decisamente divertente. Questo fanno i Fratelli Sberlicchio, l'ensemble torinese nato nel 1998 e che con "Mesh Up" è arrivato al terzo Cd (dopo "Mucche Pazze" del 2001 e "Discodelirio" del 2005). L'album raccoglie le ardite alchimie musicali realizzate della band negli ultimi anni, a volte già ascoltate in programmi televisivi e radiofonici. Si va dal successone "I Cantieri Su Torino", che sulla base di "Il Cielo Su Torino dei" dei Subsonica racconta i problemi del traffico urbano, a una versione ska-dance di "Blue" degli Eiffel 65, alla fenomenale "Bella D'Estate" di Mango condita con "Freestyler" dei Bomfunk Mc's e le note di "Profondo Rosso". Avete mai pensato a una rivisitazione thrash metal di "Sarracino" di Renato Carosone? A "El Diablo" dei Litfiba annunciata dal fischio dei cowboy di Ennio Morricone e disturbata da "The Beautiful People" di Marilyn Manson? A "Con le mani" di Zucchero accompagnata da Joe Cocker, Neffa e il "Telegattone"? I Fratelli Sberlicchio sì: fa ridere solo a pensarci, figuriamoci ad ascoltarli, questi mesh up.
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